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    da Informatica ed Enti Locali n.11 novembre 2001:

    Il Dato, chi è costui?

    L'analisi delle informazioni è la chiave per avere accesso alle decisione future della pubblica amministrazione. Il racconto di Nicola Colla di SPSS.

    Come si fa a trasformare il singolo dato in un elemento di previsione, a trarne indicazioni per le decisioni future? Se fino a pochi anni fa a interrogarsi su questi temi, riguardanti il cosiddetto sistema di supporto alle decisioni, era quasi esclusivamente il settore privato, oggi non è più così. Infatti, il pubblico ha accelerato, proprio in previsione di un miglior servizio al cittadino, nella direzione di quello che si può definire, adattando il concetto di customer relationship management (CRM) tipico delle aziende private, come citizen relationship management. In sostanza, la pubblica amministrazione va verso una maggiore comprensione dell'esigenza dell'utente pubblico. Per farlo, però, necessita dei corretti supporti informatici per l'analisi dei dati, come quelli proposti da SPSS, azienda che opera da oltre 30 anni in ambito business intelligence, aiutando le imprese a implementare progetti di data mining per migliorare le procedure di customer relationship management analitico. Si tratta di soluzioni in grado di supportare l'intero processo decisionale, dalla preparazione dei dati all'analisi e al deployment, garantendo informazioni su tendenze, cause ed effetti dei fenomeni. Nello specifico, la tecnologia SPSS permette all'ente pubblico di interagire efficacemente con il cittadino e di comprenderne i bisogni. "Il nostro core business è la realizzazione di software per l'analisi dei dati", afferma Nicola Colla, general manager di SPSS, "e quindi il punto centrale della nostra offerta è rivolto a tutti quei soggetti che hanno bisogno di valorizzare i dati di cui sono in possesso. La pubblica amministrazione, che ha la possibilità di raccogliere flussi rilevanti di informazioni, è un nostro potenziale cliente. In particolare, perché proponiamo delle soluzioni che servono a supportare le decisioni dei manager".

    L'ANALISI DI GESTIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

    Negli ultimi anni si è osservato nel settore pubblico un continuo sforzo volto a focalizzare l'attenzione ai risultati, alla razionalizzazione della spesa e all'economicità della gestione. Sempre con maggior frequenza la pianificazione delle attività programmate tiene conto e prevede esplicitamente qualcuno dei seguenti punti (che nel loro insieme costituiscono la base per un sistema di valutazione delle politiche e delle attività): definire gli obiettivi di performance; specificare tali obiettivi in forma misurabile e quantificabile; definire gli indicatori di efficienza e di efficacia tali da misurare gli output più rilevanti, i livelli di servizio, i risultati dell'attività; definire i criteri per la comparazione dei risultati dei programmi con gli obiettivi stabiliti; determinare le modalità con le quali verificare e validare i valori misurati. Questi sforzi sono stati avviati e sostenuti dal legislatore: di recente sono state varate alcune normative specifiche che hanno portato all'introduzione di una serie di strumenti e attività, connessi alla gestione della performance, quali, ad esempio, il controllo di gestione, i sistemi di contabilità economica negli enti locali, le rilevazioni dei carichi di lavoro. Parallelamente si osservano i primi tentativi di valutare, anche da un punto di vista qualitativo e quantitativo, gli impatti e l'efficacia delle politiche, prevedono e simulano gli effetti delle azioni programmate, e valutando quanto sono correlati i risultati attesi con gli obiettivi prefissati. Queste attività, oltre a utilizzare dati esterni tratti dalle diverse fonti disponibili, danno luogo alla rilevazione diretta e indiretta di ingenti masse di informazioni interne. La funzione di controllo direzionale delle pubbliche amministrazioni deve poter disporre, dunque, di strumenti di analisi che permettono di entrare nel merito della congruenza fra le attività svolte e gli obiettivi perseguiti, e di valutare l'economicità delle azioni sulla base di un insieme di aspetti differenti. L'obiettivo è di produrre e fornire risultati e informazioni a partire dai dati che si generano nella gestione delle strategie pubbliche e delle risorse ad esse associate. Per realizzare in modo ottimale tali analisi, gli enti pubblici necessitano di metodologie concrete e complete. La statistica fornisce a queste ultime uno strumento per analizzare i dati e utilizzare i risultati ottenuti: ciò allo scopo di attuare i necessari interventi di miglioramento e aggiustamento. Sono, inoltre, necessari strumenti software capaci di effettuare le analisi in modo semplice e completo anche su grandi quantità di dati. Il software statistico, per questo genere di attività, è superiore ai fogli elettronici, ai database e agli strumenti multidimensionali standard poiché consente di andare a fondo nell'analisi delle informazioni. L'analisi statistica (analisi, simulazione, rappresentazione, sintesi, modellazione e proiezione di dati) permette di andare oltre i semplici elenchi riassuntivi:
    è utile per la ricerca delle relazione e delle associazioni tra le informazioni, consentendo all'utente di trarre conclusioni e formulare previsioni. In più, il software statistico, anche se impiegato per analisi elementari, consente una maggiore produttività giacché è in grado di fornire rapidamente report riassuntivi e grafici.

    LE RELAZIONI NASCOSTE TRA I DATI

    "Non abbiamo una soluzione CRM complessiva, bensì siamo specializzati nel CRM analitico", spiega Nicola Colla, "che permette di valorizzare il CRM operativo. Attraverso l'operativo raccogliamo le informazioni, mentre con l'analitico le studiamo. In anni recenti c'è stata una notevole evoluzione nell'analisi dei dati: dalla semplice produzione di statistiche si è passati all'elaborazione delle formazioni. Non a caso, il data mining, cioè l'analisi statistica approfondita dei dati, riesce a cogliere le caratteristiche fondamentali dei target, a scoprire le relazioni nascoste tra i dati. Il software è in grado sia di dare delle vere e proprie 'fotografie a colori' (report) della situazione, sia ed è il punto nodale , di mettere in luce quelle relazioni tra i dati che non risultano immediatamente evidenti il tutto serve alla pubblica amministrazione, così come alle aziende a prevedere in anticipo ciò che succederà". Insomma, con le soluzioni SPSS anche il management pubblico può accedere rapidamente a dati e disporre, direttamente sul proprio computer, di strumenti statistici facili da usare. In tal modo, il manager può acquisire e analizzare le informazioni chiave per determinare le azioni correttive necessarie (come nel caso della quantità dei servizi erogati ai cittadini); ed è messo in condizione, grazie ad analisi ad hoc e report personalizzati, di prendere velocemente le decisioni migliori.

    L'IMPORTANZA DELL'ANALISI STATISTICA

    In conclusione si può tranquillamente affermare che l'analisi statistica riveste un ruolo fondamentale nelle attività di data warehousing e di data mining: infatti, permette all'utente di utilizzare appieno il patrimonio di dati di cui dispone per ricercare e individuare le relazioni esistenti tra le informazioni. In aggiunta, l'analisi statistica consente di fondere, facilmente e in modo significativo, le informazioni connesse alla situazione interna con quelle esterne legate al mercato, alla popolazione e alle politiche pubbliche.

    Intervista di Claudio Cafeo

     
    Intervista a Nicola Colla
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